Infiltrazione anca: quando è giustificata la viscosupplementazione

Infiltrazione anca: quando è giustificata la viscosupplementazione

Infiltrazione anca: quando è giustificata la viscosupplementazione

Infiltrazione anca: quando è giustificata la viscosupplementazione L’anca di ognuno di Noi è diversa dalle altre. Si tratta di sottili variazioni morfologiche che contraddistinguono ognuno di Noi, come una carta di identità.

 

L’anca è una articolazione che si degrada a causa dell’uso come accade in tutte le articolazioni.

 

La artrosi dell’anca è la più comune fra le malattie degenerative delle articolazioni, e la sua frequenza aumenta con l’aumentare dell’età.

 

Questi processi artrosici sono agevolati da fattori morfologici, vale a dire da influenze meccaniche sulla cartilagine.

 

Attualmente, con l’avvento degli acidi Ialuronici ad alto peso molecolare, si è assistito ad un incremento delle infiltrazioni nell’anca.

 

Le infiltrazioni all’anca sono comunque una manovra invasiva e va eseguita con tutte le norme di asepsi, dato il rischio di immettere germi attraverso l’ago.

 

Per essere certi che stiamo immettendo il prodotto all’interno dell’articolazione, questa manovra va eseguita sotto guida fluoroscopica. La sonda a ultrasuoni non garantisce lo stesso grado di sterilità.

 

La viscosupplemetazione può essere temporalmente efficace, riducendo il dolore nei pazienti che presentano una artrosi iniziale e di grado lieve. Significa che non ci deve essere il restringimento dello spazio articolare e che il processo artrosico deve essere in una fase iniziale.

 

Altre cause meccaniche quali il conflitto femoro acetabolare debbono essere escluse .

 
 

Nei casi come quello illustrato sopra dove l’articolazione è evidentemente molto danneggiata anche all’occhio del profano, è inutile ed anche dannoso eseguire l’infiltrazione dell’anca.

In questo caso i danni sono avanzati.

 

Non si otterrà alcun effetto e non solo, si aumenta anche il rischio di creare una infezione.

 

Di fatto la viscosupplementazione dell’anca è indicata nei casi iniziali di artrosi come nell’esempio qui sotto, dove esiste si una sintomatologia dolorosa, ma senza segni radiografici di artrosi avanzata.

 

Inoltre, dato che il costo di questi farmaci è elevato, questo va somministrato solo quando la malattia artrosica non è nelle fasi iniziali.

 
 
 

Questa la radiografia di un’anca nella quale può essere eseguita la viscosupplementazione con possibilità di migliorare i sintomi. Dolore moderato, segni di artrosi moderati (eversione del ciglio, e segni di contatto fra collo femorale e labrum, cerchio)

 
 
 
 

Paziente di anni 63. La paziente lamenta dolori notturni, dolore alla deambulazione e dolore alle manovre di rotazione. Nessuna risposta agli anti infiammatori.

La radiografia dimostra la presenza di geodi, cerchio (i geodi sono cavità, di dimensioni variabili, che si creano nel versante acetabolare cerchio).

 

In conclusione, i casi che possono giovarsi della viscosupplementazione o infiltrazione intra articolare con acido ialuronico, sono un gruppo limitato.

 

Da non sottovalutare il rischio di infezione articolare.

Vi consigliamo di visitare anche https://www.ortopediatraumatologia.it/post/infiltrazione-anca-quando-%C3%A8-giustificata-la-viscosupplementazione

 

A seguito due articoli che illustrano il rischio e le indicazioni all’infiltrazione di acido ialuronico nell’anca

 

https://www.arthroplastyjournal.org/article/S0883-5403(20)31035-4/fulltext

 

https://www.arthroplastyjournal.org/action/showPdf?pii=S0883-5403%2820%2931035-4

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